La Musica

IL CIRCO MANGIONE

Copertina - Il circo mangione

Anno: 1996
Supporto: CD - MC
Etichetta: Cockney Music
(etichetta nata con e per la banda)
con distribuzione Flying Records
Durata: 46:44

  Titolo Durata Ascolta
1. Uomini celesti 03:42
2. W Fernandez 03:18
3. Sogni grandiosi 03:08
4. En cherchant Loulou 04:03
5. Ho la testa 04:15
6. L'inquilina del 4º piano 04:25
7. B.B. 00:21  
8. Café d'hiver 02:30
9. Finta bionda 03:49
10. Succederà 02:50
11. Poésie d'un jour 03:16
12. Gréta - Scandalo 03:18
13. Héros 03:36
14. Aò?! 02:55
15. B.B. (live) 01:00  

UOMINI CELESTI

(Mogol - Battisti)

Enrico: canto, acustica ritmica, pianoforte
Finaz: acustica solista
Paolino: djembé
Don Bachi: contrabbasso, basso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: acustica nada

La speranza spezzata
è la tua eredità.
Fallimento di una vita
di coraggio e di viltà.
Troverai sul cammino
fango e corruzione.
E la voglia tu avrai
di sdraiarti al suolo
per guardare come in un film
i colombi in volo.
Ti faranno fumare
per farti sognare che
il futuro od un messia
presto tutto cambierà.
Ed avrai come vanto
una nuova condanna
ti diranno che il vento è
il respiro di una donna
per far sì che un lamento, uno solo,
copra ogni tormento... di un velo.

Ma se tu rifiuterai
di giocare all'attore
forse un libro scriverai
come libero autore.
E tu forse parlerai
di orizzonti più vasti
dove uomini celesti
portandoti dei figli
ti diranno: “Scegli!”
ben sapendo che ridendo tu
tu a loro ti unirai...

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W FERNANDEZ

(E. Greppi - A. Finazzo)
con la partecipazione di: Piero Pelù alla voce.

Enrico: canto, acustica ritmica
Finaz: acustica soloista, cori
Paolino: djembé, shaker, piatti, cori
Don Bachi: contrabasso, basso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: telecaster, cori
Piero Pelù: voce

Non posso stare in casa a pensare
fuori è tornata la gioia di urlare,
mi troverai a girare le piazze e gridare:
I viva Fernandez!
Versa da bere ad un innamorato
un giorno sarò ricco e ti farò regina dei fiori;
Versa da bere a un povero assetato
povero da poeta, ricco come un gabbiano
che vola sulla vita con la sua fantasia.
Non posso stare in casa a pensare
fuori è tornata la gioia di urlare,
mi troverai a girare le piazze e gridare:
I viva Fernandez!
Versa da bere ad un albero sradicato
spostato dai venti e dalla curiosità
un nomade in amore ed in felicità.
Così parlava il vecchio fricchettone
il re dei maghi e delle magone:
è una preghiera, io non voglio denari
solo vino, allegria, il calore delle mani.

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SOGNI GRANDIOSI

(E. Greppi)

Enrico: canto, acustica ritmica
Finaz: semiacustica
Paolino: rullante francese
Don Bachi: contrabasso, tastiera
Lorenzo Greppi: cucchiai
Il Giovane Nuto: cassa tamburi
Orla: cori

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
ma mi dirai “Ah, poesia!!
Non si mangia, sai, con la poesia!!”
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all'amicizia come modo per godere
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai “Poesia,
non si mangia con la poesia!!”
basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c'è il cervello!
E come un aquilone
volare via spezzando il filo...
...Lo vedi si può volare
e non smetter di pensare
animo, animo, i tempi duri passano
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
per combattere la noia e la nevrosi
e se ancora non ci credi fa come vuoi
io mi lancio verso il cielo, apro le braccia
e poi...
...Lo vedi si può volare

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EN CHERCHANT LOULOU

(E. Greppi)

Enrico: canto, acustica ritmica
Finaz: acustica virtuosa
Paolino: percussioni
Don Bachi: basso
Il Giovane Nuto: batteria

Ma vie coule doucement entre
Memphis et Paris
je suis chanteur de java-billy et tu me
manques Loulou
tu me manques beaucoup
Hier je dansais entre Rio et Barcelone
superbe amant de mambo et de vielles connes
et tu me manques Loulou...
Aujourd'hui c'est bien, demain je ne sais pas
Aujourd'hui c'est bien, demain on verra
Aujourd'hui c'est bien, demain je ne sais pas
ça va, ça va, je t'ai laisée confuse
sur moi, sur toi, sur tes désirs
femme qui me pousse d'une main
tandis que l'autre me cherche sans
pudeurs sans demain
J'irai te chercher entre Pékin et Amsterdam
ton ombre chinoise, ton parfum de femme
je perds mon temps Loulou
et quand je t'aurai trouvée
je te ferai la cour
avec mes tatouages et mes lettres d'amour
Femme qui ne répond pas, qui n'aime pas
les questions tandis que tes yeux
me demandent pardon.

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HO LA TESTA

(E. Greppi)

Enrico: canto, acustica ritmica, armonica
Finaz: acustica virtuosa, voce
Paolino: charleston, shaker, grancassa
Don Bachi: contrabasso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: regghettone

Amico non ti addormentare
il sonno odialo perché
ti ruba il tempo per sognare
dai vieni è pronto un caffè
Stasera ho voglia di fumare
e camminare fino a che
mi metto a ridere e pensare:
“La macchina, la macchina dov'è?!”
Ho la testa che mi dice
di andare a colorare
i muri delle case
da non abbandonare
Amico non ti addormentare...
Amico non mi abbandonare
il sonno ti perdonerà
c'è Sherazade a raccontare
e a tenere sveglia la città
Ho la testa che mi dice
di notte vai a suonare
per fare compagnia
a chi si vuole amare
a chi si vuole amare.

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L'INQUILINA DEL QUARTO PIANO

(E. Greppi)

Enrico: canto, acustica ritmica, tastiera
Finaz: acustica soloista e slap
Paolino: bonghetti, shaker, tarabucche, palo della pioggia
Don Bachi: basso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: acustica sgranata

L'inquilina tutta nuova
occupò il quarto piano
e suscitò perplessità,
dubbio molto femminile
sulla sua integrità
sulla sua morale integrità:
“con tutta quella pelle fuori dai vestiti!”
talmente colorati da essere disprezzati
L'inquilina tutta nuova
occupò il quarto piano
e suscitò l'eccitazione,
un interesse tutto maschile
sulla sua integrità
e tutte quelle gambe che salgono le scale
portando verso il cielo sguardi da animale
L'inquilina tutta nuova
occupò il quarto piano
e suscitò l'ilarità
nei malpensanti come noi
amanti di tradizioni
che ancora oggi il benvenuto le si dà...
...e feste su feste
dal tramonto all'alba
...danze e carezze.

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CAFÉ D'HIVER

(testo: Arianna - Aline; musica: Enrico)

Enrico: canto, chitarra, tastiera

Où est mon verre
Café d'hiver, Café d'hiver,
Qu' est-ce que j'ai fais
J'étais où hier
Dégage, dégage!
Laisse-moi vivre mon temps
C'est lui, seulement lui que j'attends.
Un verre fatigué
au Café d'hiver
sa bouche mouillée
qui est en train de chercher
un homme perdu
est des baisers volés
et des caresses perdues
qui la font pleurer
Un coup de blues
d'une femme jalouse
les yeux qui brillent
d'une femme qui se déshabille.

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FINTA BIONDA

(E. Greppi - A. Finazzo)

Enrico: canto, acustica ritmica, cembalino
Finaz: acustica
Paolino: tamburi
Don Bachi: basso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: acustica arpeggiata

Alle prese con una finta bionda
io che vivo in casa con due sedie
e il televisore
io che la domenica la passo al parco
con un pezzo di pane per ogni piccione
e intanto guardo le signore sole...
oggi mi sento un dio!
Alle prese con una finta bionda
dal nome francese
rischio di spendere tutto in bevande
e in storie inventate:
le dico “ho perso la casa ai dadi
ma ho trovato l'onore
alle sette di mattina dietro la chiesa
in un duello per storie d'amore”
Ma ora che conosco lei da quasi due ore
mentre parliamo mi accorgo che mi manca
già da impazzire. A me la vita
non ha mai regalato niente da guardare,
niente da ricordare, ma oggi esisto anch'io
vivo negli occhi di lei
Alle prese con il primo dubbio...
che non ne voglia sapere?
se non mi vuole neanche lei potrei
anche morire
e intanto corro con il fiato in gola
e con lei nella mano,
lontano dal conto del bar troppo caro
A me la vita...

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SUCCEDERÀ

(E. Greppi - P. Baglioni - A. Finazzo)

Enrico: canto, acustica
Finaz: acustica soloista
Paolino: rullante, tamburi
Don Bachi: contrabasso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: tastiere

Sarà come stare a letto mentre fuori è freddo e piove
Come togliersi le scarpe
dopo un giorno di gran sole
Come correre nudo
fin dove non c'è più città o cantare speranza
ad una stella che cadrà
Sarà come dare il voto a un uomo
o a un ideale
senza più dolore
Come rapinare banche
dicendo solo “per favore”
Succederà... solo se facciamo uscire
dalla nostra vita fascio e avidità
Sarà come mettere dei fiori
nelle teste rasate
Come incontrare un uomo, un elfo, delle fate
Succederà... solo se facciamo entrare
le prime voci del mattino che ora
può arrivare.

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POÉSIE D'UN JOUR

(E. Greppi - A. Finazzo)

Enrico: voce, acustica ritmica
Finaz: acustica virtuosa
Paolino: djembé, percussioni
Don Bachi: basso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: chitarra

J'écris sur Macadam
une craie blanche qui trace
un corps de femme
J'écris sur Macadam
une poésie sans rimes
et des feux sans flammes
Assis sous la lune
rue de la liberté
ah... poésie d'un jour
Et je urle ma rage
au vent qui s'emporte au loin
mes mirages.

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GRÉTA - SCANDALO

(E. Greppi - A. Finazzo - P. Baglioni)

Enrico: canto, acustica ritmica, tastiere, shaker
Finaz: acustica soloista, cori
Paolino: djembé, palo della pioggia, cori
Don Bachi: basso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: acustica nada

Che occhi hai,
non giudicare, la mia età,
non la guardare
mi chiamo Gréta, Gréta Scandalo
Dernier scandale de Gréta-La-Macho
Cosa mi dai, se ti dò le mie mani?
Dai giochiamo assieme:
dammi i tuoi vecchi stivali,
le tue promesse i tuoi regali...
sarai il mio chitarrista, il mio gigolò
che stringendo forte io chiamerò Django
Gréta cantò sirena
Gréta cantò blasfema
chiamando l'uomo dai
che il tempo se ne va
Gréta bouge sirène
Gréta chante blasphéme
en appelant les hommes: “vite, le temps nous quitte!”
Che occhi hai, non giudicare
i miei cent'anni
non li guardare
la vita è di chi se la fa
di chi sa usare la vanità
Gréta bouge sirène
Gréta chante blasphème...

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HÉROS

(E. Greppi)

Enrico: canto, acustica ritmica
Finaz: acustica virtuosa
Paolino: cassone, piatti
Don Bachi: contrabasso
Il Giovane Nuto: batteria
Orla: organo

Extraordinaire, on se guérit des guerres
nouvelles croisades dans le désert
pour la paix militaire
Et nous les vauriens, on vous demande rien
on n'aime pas les Rambos
Schwarzkopf et Schwarznegger
Héros pourquoi t'as toujours du sang
dans les mains?
Extraordinaire, il n'y a plus rien à faire
on vend des armes aux rebelles
pour le massacrer, c'est démentiel
Et nous les italiens, on ne rêve plus de rien
on s'en fout des présidents
et de leur soif de fric puant
Héros, pourquoi t'as toujours du sang
dans les mains?

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AÒ?!

(E. Greppi)

Enrico: canto, acustica ritmica, tastiera
Paolino: cembalo, shaker
Lorenzo Greppi: tamburo irlandese

Ivan è il tipo d'uomo
da confidare i suoi mali
solo al suono di un violino
o alle rive del mare
Lui che è nato tra le mura
di tante, troppe altre case
troppo diverso dall'unica vita che si può fare
Ama stare nei sotterranei
che corrono feroci
tra piastrelle da disegnare e graffiti veloci
Ma tutti qui hanno qualcosa da fare
tanto per non guardare
mani tese, mani vuote da mangiare
Ma Ivan non vuole mollare
e si mette a cantare al ritmo dei treni e della sua fame
un altro comincia a soffiare
in una bottiglia per accompagnare
le danze che sono iniziate
o che stanno per iniziare.

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